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La Tour du Bon - Bandol rosso 2021

La Tour du Bon - Bandol rouge 2021

93/100

RVF

frutti neri
pepato
couscous

Il Bandol rosso della tenuta è un vero e proprio «sangue della terra». Un vino che si propone come accessibile ma dotato di una bella complessità aromatica, conferita da quattro vitigni, tra cui prevale il Mourvèdre. Al palato è speziato e raffinato; i tannini densi e distinti gli conferiscono un ottimo potenziale di invecchiamento. Un Bandol di prima scelta e un «Canon du mourvèdre» (La revue du vin de France 2024)

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Sito valutato
21.458 recensioni
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a partire da 99 € sul tuo primo ordine

Settore

Domaine de la Tour du Bon

Annata

2021

Denominazione

Bandol

Regione

Provenza

Vitigni

58% Mourvèdre, 20% Grenache, 15% Cinsault, 7% Carignan

Terroir

argilloso-calcareo, limoso, marnoso

Viticoltura

Certificata biologica

Vendemmia

Manuali

Vinificazione

Diraspatura al 90%, macerazione di 15 giorni, lieviti indigeni, rimontaggio, non chiarificato e non filtrato

Allevamento

18 mesi in botte

Gradazione alcolica

13.7%

Biografia

Occhio

Abito di un intenso color granato

Naso

Aromi intensi di frutti neri e rossi, una piacevole freschezza mentolata

Palato

Speziato e raffinato, con un profilo aromatico complesso e tannini corposi e distinti

Servire

A 16-18°C

Apri

1 ora prima

Bere prima

2033

Abbinamenti cibo-vino

Abbinamenti cibo-vino

Da gustare con carni saporite, uno stufato di manzo, un navarin d’agnello, un couscous...

Maggiori informazioni su Domaine de la Tour du Bon

Maggiori informazioni su Bandol

Bettane & Desseauve

Bettane & Desseauve

Tenuta valutata (guida 2024) 3*stelle (Una produzione di alta qualità, che può fungere da punto di riferimento nel proprio settore)

Informazioni sulla tenuta:

Agnès Hocquard-Henry gestisce la sua tenuta con l’obiettivo di produrre poco ma bene. Sui 14 ettari, produce vini eleganti e fedeli al terroir, uscendo talvolta dai sentieri battuti per creare micro-cuvée originali. I rossi, i rosati e i bianchi sono di ottima fattura, ma la sorpresa maggiore rimane la cuvée «en-sol», elaborata in quantità minime con Elisabetta Foradori, la «papessa» dei vini in anfora in Italia. Il Mourvèdre esprime qui una morbidezza e una finezza inaspettate, vibranti e prive di ogni artificio. Ci è piaciuto tantissimo!

RVF - La Revue du Vin de France / Guida ai migliori vini di Francia

RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France

Vino valutato (guida 2024) 93/100

Tenuta valutata (guida 2024) 2*stelle (Queste tenute di altissimo livello, spesso dotate di terroir favolosi, sono delle tappe imperdibili che, grazie alla loro costanza e all’eccellenza della loro produzione, non possono mancare nella cantina degli intenditori)

Informazioni sul vino:

A base di Mourvèdre, il 2021 è un vino da invecchiamento; la morbidezza si svilupperà con il passare degli anni, così come l’eleganza dello stile.

Informazioni sulla tenuta:

La famiglia Hocquard è alla guida di questa tenuta dal 1968. A Le Castellet, La Tour du Bon beneficia di un terroir particolare, caratterizzato da terreni calcarei e sabbiosi, con esposizioni variegate che lo rendono uno dei vini più precoci di Bandol. Già dalla metà degli anni ’80, la tenuta si fa notare in particolare con la creazione, nel 1987, della cuvée Saint-Ferréol, un rosso solare e raffinato proveniente da tre appezzamenti piantati attorno a una collina risalente a venti milioni di anni fa. È poi a partire dal 1990, con l’arrivo alla guida della tenuta di Agnès Henry-Hocquard, che il vino raggiunge una dimensione superiore! Affiancata da enologi della Loira (Thierry Puzelat e Antoine Pouponeau), ha saputo mantenere la rotta verso l’eccellenza con vini che conservano una grande personalità e invecchiano armoniosamente con un profilo delicato, senza mai eccedere in maturità, estrazione o affinamento. Dal 2013, questa viticoltrice curiosa seleziona uve Mourvèdre per la cuvée En Sol, macerate per sei mesi in anfore. Una pratica ancestrale ma rischiosa (i vini possono risultare pesanti e mancare di precisione) magnificamente padroneggiata in un rosso raffinato dotato di una rara nota iodata.

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