La Tour du Bon - Bandol rouge 2021
93/100
RVF
Il Bandol rosso della tenuta è un vero e proprio «sangue della terra». Un vino che si propone come accessibile ma dotato di una bella complessità aromatica, conferita da quattro vitigni, tra cui prevale il Mourvèdre. Al palato è speziato e raffinato; i tannini densi e distinti gli conferiscono un ottimo potenziale di invecchiamento. Un Bandol di prima scelta e un «Canon du mourvèdre» (La revue du vin de France 2024)
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Occhio
Abito di un intenso color granato
Naso
Aromi intensi di frutti neri e rossi, una piacevole freschezza mentolata
Palato
Speziato e raffinato, con un profilo aromatico complesso e tannini corposi e distinti
Servire
A 16-18°C
Apri
1 ora prima
Bere prima
2033
Abbinamenti cibo-vino
Da gustare con carni saporite, uno stufato di manzo, un navarin d’agnello, un couscous...
Bettane & Desseauve
Tenuta valutata (guida 2024) 3*stelle (Una produzione di alta qualità, che può fungere da punto di riferimento nel proprio settore)
Informazioni sulla tenuta:
Agnès Hocquard-Henry gestisce la sua tenuta con l’obiettivo di produrre poco ma bene. Sui 14 ettari, produce vini eleganti e fedeli al terroir, uscendo talvolta dai sentieri battuti per creare micro-cuvée originali. I rossi, i rosati e i bianchi sono di ottima fattura, ma la sorpresa maggiore rimane la cuvée «en-sol», elaborata in quantità minime con Elisabetta Foradori, la «papessa» dei vini in anfora in Italia. Il Mourvèdre esprime qui una morbidezza e una finezza inaspettate, vibranti e prive di ogni artificio. Ci è piaciuto tantissimo!
RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France
Vino valutato (guida 2024) 93/100
Tenuta valutata (guida 2024) 2*stelle (Queste tenute di altissimo livello, spesso dotate di terroir favolosi, sono delle tappe imperdibili che, grazie alla loro costanza e all’eccellenza della loro produzione, non possono mancare nella cantina degli intenditori)
Informazioni sul vino:
A base di Mourvèdre, il 2021 è un vino da invecchiamento; la morbidezza si svilupperà con il passare degli anni, così come l’eleganza dello stile.
Informazioni sulla tenuta:
La famiglia Hocquard è alla guida di questa tenuta dal 1968. A Le Castellet, La Tour du Bon beneficia di un terroir particolare, caratterizzato da terreni calcarei e sabbiosi, con esposizioni variegate che lo rendono uno dei vini più precoci di Bandol. Già dalla metà degli anni ’80, la tenuta si fa notare in particolare con la creazione, nel 1987, della cuvée Saint-Ferréol, un rosso solare e raffinato proveniente da tre appezzamenti piantati attorno a una collina risalente a venti milioni di anni fa. È poi a partire dal 1990, con l’arrivo alla guida della tenuta di Agnès Henry-Hocquard, che il vino raggiunge una dimensione superiore! Affiancata da enologi della Loira (Thierry Puzelat e Antoine Pouponeau), ha saputo mantenere la rotta verso l’eccellenza con vini che conservano una grande personalità e invecchiano armoniosamente con un profilo delicato, senza mai eccedere in maturità, estrazione o affinamento. Dal 2013, questa viticoltrice curiosa seleziona uve Mourvèdre per la cuvée En Sol, macerate per sei mesi in anfore. Una pratica ancestrale ma rischiosa (i vini possono risultare pesanti e mancare di precisione) magnificamente padroneggiata in un rosso raffinato dotato di una rara nota iodata.
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