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Camin Larredya - Jurançon Au Capcèu 2023 (dolce)

Camin Larredya - Jurançon Au Capcèu 2023 (moelleux)

Vino valutato 5/5Vino valutato 5/5Vino valutato 5/5Vino valutato 5/5Vino valutato 5/5
5/5 (1 clienti)

94/100

RVF

Manseng piccolo
dolci
emblematico

«La migliore interpretazione del Jurançon dolce, una vera delizia!»

«Au Capcèu rimane un punto di riferimento, il coronamento del Jurançon moderno, dove l'intensità del liquore non sovrasta mai l'evidenza del frutto nel gusto. L'annata 2023 presenta un'acidità più marcata, che esalta l'espressività delle note esotiche.» (Guida RVF 2026).

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Sito valutato
21.159 recensioni
-20€

a partire da 99 € sul tuo primo ordine

Settore

Domaine Camin Larredya

Annata

Au Capcèu

Annata

2023

Denominazione

Jurançon

Regione

Sud-ovest

Vitigni

100% Petit Manseng

Terroir

Terreni argilloso-silicei su substrati di puddinga alterata

Viticoltura

Certificato biologico e biodinamico

Vendemmia

Prodotte con uve appassite, senza botrite

Vinificazione

Pigiatura a grappolo intero, fermentazione con lieviti indigeni in botti da 225 litri e grandi tini da 1200 litri termoregolati, nessuna fermentazione malolattica

Allevamento

10 mesi sui lieviti in botti da 225 litri e in grandi botti da 1200 litri

Gradazione alcolica

13%

Zuccheri residui

81 g/l

Biografia

Occhio

Abito giallo ambra brillante

Naso

Miscela di ananas, mango, albicocca, miele e zafferano

Palato

Puro, corposo e fresco, equilibrato e minerale, sapido e persistente

Servire

A 10°C

Bere prima

2039+

Abbinamenti cibo-vino

Abbinamenti cibo-vino

Si abbina perfettamente al foie gras, al pollo tikka, al roquefort, al torrone gelato, alla crostata di albicocche...

Maggiori informazioni su Domaine Camin Larredya

Maggiori informazioni su Jurançon

Bettane & Desseauve

Bettane & Desseauve

Tenuta valutata (guida 2026) 4 stelle (I produttori di altissima qualità, i fiori all'occhiello della viticoltura francese)

Informazioni sulla tenuta:

Fiore all’occhiello del Jurançon, questa tenuta, gestita secondo i principi dell’agricoltura biologica e biodinamica, è una figura imprescindibile della denominazione, incarnata dal suo proprietario Jean-Marc Grussaute. I suoi vigneti situati sui terrazzamenti migliori producono un vino eccezionalmente ricco e raffinato, a un prezzo ancora accessibile. L’intera gamma, sia nei vini secchi che in quelli dolci, è di un livello ammirevole. La quinta stella non è davvero più molto lontan

RVF - La Revue du Vin de France / Guida ai migliori vini francesi

RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France

Vino valutato (guida 2026) 94/100

Tenuta valutata (guida 2026) 3 stelle (Rappresentano l'eccellenza dei vigneti francesi. I migliori terroir coltivati dai più grandi viticoltori. Degustare i loro vini è sempre un momento magico)

A proposito del vino:

Au Capcèu rimane un punto di riferimento, il coronamento del Jurançon moderno, dove l'intensità del liquore non sovrasta mai l'evidenza del frutto nel gusto. L'annata 2023 presenta un'acidità più marcata, che esalta l'espressività delle note esotiche.

Informazioni sulla tenuta:

La morte del padre riporta Jean-Marc Grussaute alle origini del suo Béarn natale, in quel vigneto di Jurançon agli albori, le cui terrazze erano state riportate in vita dalla generazione precedente. La tenuta Camin Larredya produceva allora fragole; l’uva dei suoi pochi filari veniva portata alla cooperativa. Qui compie il suo apprendistato, continuando a giocare a rugby per dieci anni nella Section Paloise. Abbandona il rugby, passa al biologico, cambia campo, rete, interlocutori e metodo. In realtà non ne utilizza alcuno, affidandosi al suo istinto e a quel piccolo manseng, fondamento della storia e del futuro di Jurançon. Pianta selezioni massali, affina le maturazioni, gli assemblaggi e gli affinamenti. Con la stessa logica, si appassiona ai grandi terroir che individua sulle mappe: prima Clos Joliette, coltivato per un periodo con la banda di A Bisto de Nas; poi la Côte Blanche, la sua rivelazione. Per lei, ha domato il pendio e, in appena sei anni, ha dimostrato l’eccezionale qualità del terroir, sui calcari dano-montiani di Lasseube. Oltre al talento, il viticoltore dell’anno 2023 possiede quella determinazione che gli permette di andare dove altri indietreggiano, facendo così risplendere un’intera regione.

Valutazione dei clienti

Vino valutato 5/5Vino valutato 5/5Vino valutato 5/5Vino valutato 5/5Vino valutato 5/5

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Nota e consiglio di M. PATRICK R. Pubblicato su 11/09/2025

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