Château des Bachelards - Saint-Amour 2022
95/100
Decanter
94/100
James Suckling
« L'ora dell'amore! »
«Un profumo seducente di frutti rossi e violette, con un tocco di freschezza mentolata. Una bella concentrazione, un’ampia gamma di aromi di bacche e una profusione di tannini fini ne fanno un vino davvero impressionante, considerando che si tratta di uno dei cru meno valorizzati del Beaujolais. Apprezzo in particolare la ricchezza a metà bocca e il finale davvero lungo, elegante e setoso. La leggera nota di amarezza contribuisce a esaltare questo corpo da medio a corposo.» (James Suckling 2024).
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Occhio
Granato brillante
Naso
Un bouquet di fiori delicati in cui si intrecciano le note dell’arancia e della violetta
Palato
Attacco avvolgente e setoso, esaltato da una sorprendente intensità e da una grande persistenza; finale ricco di purezza, freschezza e grazia
Servire
A 15-17°C
Bere prima
2042+
Guardia
20 anni
Abbinamenti cibo-vino
Ideale con il pollo o con ricette raffinate a base di pollame, quaglie ripiene di spugnole, una pollastra di Bresse
Bettane & Desseauve
Tenuta valutata (guida 2021) 2*stelle (Una produzione seria e raccomandabile, ma leggermente più regolare e omogenea rispetto alla precedente)
Informazioni sulla tenuta:
Antica tenuta vinicola dei monaci di Cluny, il castello dei Bachelards si estende su 12 ettari, di cui 6 a Fleurie, in un unico appezzamento che circonda il castello; il resto è distribuito tra i cru Moulin-à-Vent e Saint-Amour. È di proprietà della contessa Alexandra de Vazeilles che, dopo una carriera nella consulenza aziendale, ha acquistato la tenuta nel 2014. Da notare che il vigneto è certificato biologico dal 2007 ed è stata proprio la contessa de Vazeilles a guidarlo verso la certificazione biodinamica nel 2015 e, nel 2017, verso l’ottenimento del marchio «Fermes d’Avenir». Alexandra de Vazeilles ha una personalità decisa, uno spirito imprenditoriale e una volontà di ferro, caratteristiche che talvolta contrastano con lo spirito dei viticoltori, solitamente riservato e poco incline al cambiamento. Basta degustare alcune annate della tenuta per cogliere la personalità singolare di questa tenuta di spicco. I giovani vini del 2016 si distinguono per la loro struttura e precisione. L’uso del legno non è un tabù per la contessa, ma la firma di vini pregiati pensati per l’invecchiamento. Non è forse questa una delle caratteristiche che si riservano ai grandi vini?
Decanter
Vino valutato (guida 2025) 95/100
Informazioni sul vino:
Un profumo vivace, seguito da un palato vivace e netto. Molto tipico di Saint-Amour, ricco di vivacità, eleganza e note minerali, con una caratteristica freschezza calcarea. Aromi di ciliegie nere e prugne, con alcune note quasi balsamiche che si sprigionano. Strutturato, corposo, con tannini setosi come il cashmere, che lo rendono adatto a un lungo invecchiamento. Seducente, lungo e persistente, con sprazzi di ribes rosso e mirtillo rosso, seguiti da un’evoluzione verso note sapide e corpose, quasi di salumi affumicati. Complesso ma anche accessibile.
RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France
Tenuta valutata (guida 2022) 1*Stella (Stelle emergenti o viticoltori di qualità con una produzione di buon livello: non rimarrete delusi degustando i vini di queste tenute)
Informazioni sulla tenuta:
Laureata in enologia, Alexandra de Vazeilles ha acquisito questa incantevole tenuta nel 2014. Ha fatto esperienza in prestigiose tenute della Borgogna e della regione di Bordeaux. L’intero vigneto, con viti di età compresa tra i 60 e gli oltre 100 anni, è certificato biodinamico dal 2015. La sua ricerca è orientata alla densità dei vini, pur mantenendo una vera finezza. Le vinificazioni, che si adattano Annata, lo rendono possibile.
Jancis Robinson
Tenuta valutata (guida 2021) Consigliata
James Suckling
Vino valutato (guida 2024) 94/100
Tenuta valutata (guida 2022) Consigliata
Informazioni sul vino:
Un profumo seducente di frutti rossi e violette, con un tocco di freschezza mentolata. Una bella concentrazione, un’ampia gamma di aromi di frutti di bosco e una profusione di tannini fini ne fanno un vino davvero impressionante, considerando che proviene da uno dei cru meno valorizzati del Beaujolais. Apprezzo particolarmente la ricchezza a metà bocca e il finale davvero lungo, elegante e setoso. La leggera nota di amarezza contribuisce a esaltare questo corpo da medio a corposo. Ottenuto da uve provenienti da agricoltura biodinamica. Da bere subito.
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