Château Smith Haut Lafitte - Pessac-Léognan blanc 2025 (Primeurs)
98-99/100
James Suckling
98-99/100
Terre de Vins
97-98/100
Yves Beck
96-98/100
Jeb Dunnuck
96/100
Decanter
« Splendidamente progettato, raffinato, con più tensione, dinamismo ed energia rispetto al 2023. Mi piace moltissimo! ~ Decanter »
«Fin dal primo momento, il bouquet mette in risalto la complessità e la profondità dello Smith Haut Lafitte 2025. Le sfumature di mirabelle e agrumi si fondono con sentori di frutta a polpa bianca, anice e menta. Cremoso all’attacco, il vino si distingue per la sua armonia, per la fusione tra i suoi aspetti ampi e vivaci e le sottili note amare che ne consolidano l’espressione gustativa e la persistenza del finale. Un vino vibrante, incisivo, che stimola l’appetito e persistente. Si potrà certamente gustarlo giovane, ma possiede un eccellente potenziale di invecchiamento… il che potrebbe rivelarsi complicato, tanto è delizioso! » (Yves Beck 2026)
Consegna: 1° semestre 2028
Confezione: Cartone neutro da 1 a 5 bottiglie acquistate e cassa di legno originale per multipli di 6 bottiglie
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Bettane & Desseauve
Tenuta valutata (guida 2020) 4*stelle (I produttori di altissima qualità, quelli che rappresentano il fiore all’occhiello dei vigneti francesi)
Informazioni sulla tenuta:
Proprietà di punta di Martillac per la qualità delle sue strutture e la sua apertura al turismo enologico, con lo splendido complesso delle Sources de Caudalie (hotel-spa a 5 stelle e ristorante con due macarons Michelin, La Grand’Vigne), Smith Haut-Lafitte è anche un’azienda vinicola all’avanguardia nel suo settore per la sua filosofia di viticoltura, che Daniel Cathiard definisce «bio-precisione», con l’obiettivo di coniugare il meglio della natura con il meglio della scienza. Florence e Daniel Cathiard, che hanno acquisito la proprietà nel 1991, possono essere orgogliosi del lavoro svolto sui 78 ettari di vigneto. Rispetto del terroir, precisione nella vinificazione, bottaia integrata, dinamismo nella comunicazione: in un quarto di secolo soltanto, i Cathiard sono entrati a pieno titolo nella leggenda di Bordeaux! I vini hanno trovato la loro vera personalità: finiti gli eccessi di legno, ora sono di razza, esprimono perfettamente il loro terroir e traboccano di energia. Hauts-de-Smith e Le-Petit-Haut-de-Smith beneficiano delle stesse cure riservate al grand vin e si vede!
Decanter
Vino valutato (guida 2026) 96/100
Informazioni sul vino:
Aromi di vaniglia, caramello, miele caldo, cera, erbe essiccate, selce, pesca bianca fresca e mela. Esplosivo e vivace, di magnifica limpidezza e purezza – in cui si ritrovano sfumature e complessità –, ma presentato con leggerezza e delicatezza per essere uno Smith. Uno stile piuttosto essenziale, ma in realtà l’acidità è molto ben equilibrata, senza essere pronunciata né troppo vivace. Chiarezza e freschezza vivificante. Magnificamente strutturato, sofisticato, con maggiore tensione, dinamismo ed energia rispetto al 2023. Lo apprezzo molto, con un leggero tocco di frutta tropicale zuccherina e note amare. La vendemmia dei bianchi è iniziata il 20 agosto e si è conclusa il 2 settembre. Resa di 18 hl/ha. 2028-2038
Guide des Vins Gault & Millau
Tenuta classificata con 5 stelle (Produzione eccezionale)
Informazioni sulla tenuta:
I Cathiard rappresentano un esempio di successo nel panorama vitivinicolo francese. Dopo aver acquistato la tenuta nel 1990, l’hanno orientata verso un approccio di qualità, sia in vigna che in cantina, posizionandola in una logica commerciale di fascia alta – creando, in particolare, un centro di vinoterapia. Come sempre più châteaux, anche Smith Haut-Lafitte adotta un approccio «bio-organico»: utilizzo di prodotti biologici contro la botrite, selezione massale, aratura con il cavallo, produzione di compost...
Robert Parker - Wine Advocate
Tenuta classificata come “Recommended” (Produttore di vini raccomandato da Robert Parker - The Wine Advocate)
Informazioni sulla tenuta:
RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France
Tenuta valutata (guida 2020) 2*stelle (Queste tenute di altissimo livello, spesso dotate di terroir favolosi, sono delle tappe imperdibili che, grazie alla loro costanza e all’eccellenza della loro produzione, non possono mancare nella cantina degli intenditori)
Informazioni sulla tenuta:
Che percorso è stato compiuto in questa tenuta dal 1990, anno dell’acquisizione da parte di Florence e Daniel Cathiard! Partendo da un cru classé in rovina e da un vigneto praticamente abbandonato, questi due nuovi viticoltori – lui con un’esperienza nella grande distribuzione e lei nel settore della comunicazione – hanno creato un marchio di grande prestigio. In primo luogo, produrre un vino che, senza alcun dubbio, si colloca tra l’élite della produzione bordolese e, in secondo luogo, rendere Smith Haut-Lafitte una tappa enoturistica imperdibile. Se all’inizio i vini erano talvolta un po’ troppo maturi e legnosi, il loro stile si è notevolmente affinato negli ultimi dieci anni. La consistenza dei rossi e la moderazione nell’estrazione, con una struttura tannica più delicata, danno vita a vini che si inseriscono in un gusto più attuale e meno ostentato. Anche i bianchi hanno seguito questa tendenza, con un’influenza dell’affinamento molto meno marcata nelle ultime Annate. Il successo non accenna a diminuire: i vini di Smith Haut-Lafitte riscuotono successo a livello internazionale e registrano un forte aumento dei prezzi.
James Suckling
Vino valutato (guida 2026) 98-99/100
Informazioni sul vino:
Aromi vivaci di mele, pere e limoni tagliati a fette, con note di acacia e selce. Pieno di vivacità. Al palato è denso e compatto, con una forte presenza di note di gesso e gusci di ostriche. Estremamente lungo e puro, con un finale di straordinaria energia. Netto e sostenuto dall’acidità. pH 3,2. Un assemblaggio composto per il 90% da Sauvignon Blanc, il 5% da Sémillon e il 5% da Sauvignon Gris.
Jeb Dunnuck
Vino valutato (guida 2026) 96-98/100
Informazioni sul vino:
Dallo Château Smith Haut Lafitte Blanc 2025 si sprigionano note di agrumi mielati, fiori d’arancio, menta, pietra frantumata e brioche, un assemblaggio composto per il 90% da Sauvignon Blanc, per il 5% da Sauvignon Gris e per il resto da Sémillon, affinato per il 50% in botti nuove e per il resto in botti di rovere già utilizzate una volta. Al palato si presenta di corpo medio-pieno, con aromi fruttati profondi, ricchi e complessi, nonché un finale lungo e armonioso. È uno dei migliori bianchi Annata.
Terre de Vins
Vino valutato (guida 2026) 98-99/100
Informazioni sul vino:
Si rimane immediatamente affascinati da una bella crema di frutta bianca leggermente anizzata: un tocco di finocchio e anice stellato, un discreto baccello di vaniglia che esalta la frutta gialla, il tutto sottolineato da una nota iodata: è un vino estremamente completo. È un (grande) bianco che si comporta quasi come un (grande) rosso, per la consistenza, il rilievo e la dimensione tattile che vibra in bocca, conferendo grande sinuosità alla materia, per concludersi con una nota salina sotto il frutto bianco succoso. Siamo di fronte a un vino di grande potenziale.
Yves Beck
Vino valutato (guida 2026) 97-98/100
Informazioni sul vino:
Fin dal primo momento, il bouquet mette in risalto la complessità e la profondità dello Smith Haut Lafitte 2025. Le sfumature di mirabelle e agrumi si fondono con sentori di frutta a polpa bianca, anice e menta. Cremoso all’attacco, il vino si distingue per la sua armonia, per la fusione tra i suoi aspetti ampi e vivaci e le sottili note amare che ne consolidano l’espressione gustativa e la persistenza del finale. Un vino vibrante, incisivo, che stimola la salivazione e persistente. Si potrà certamente gustare giovane, ma possiede un eccellente potenziale di invecchiamento… il che potrebbe rivelarsi complicato, tanto è delizioso! 2028-2045
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