Domaine Léon Barral - Vin de France blanc 2023
92/100
RVF
« Un bianco fuori dal comune per un pubblico esigente! »
Una cuvée atipica e originale firmata Léon Barral, un bianco da macerazione ottenuto da un vitigno antico, il Terret. Caratterizzato da una bella profondità e da un bouquet complesso. Attenzione: vino destinato agli intenditori o a chi è alla ricerca di nuove sensazioni!
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Occhio
Colore giallo-arancio, molto torbido, con presenza di sedimenti dovuti alla mancanza di decantazione e filtrazione
Naso
Note ossidative, che svaniscono con l'ossigenazione, di pesca, limone, mandarino...
Palato
Attacco vivace grazie all'acido citrico, ma morbido, con note di spezie delicate, mandarino, pesca e zenzero; strutturato e complesso, con un finale caratterizzato da sottili note amare, che stimola la salivazione
Servire
A 12 °C in caraffa
Apri
Da versare in caraffa diverse ore prima della degustazione
Bere prima
2032
Abbinamenti cibo-vino
Da gustare con crauti, una torta salata con formaggio di capra e zucchine, un sanguinaccio al Porto, una vellutata di cavolfiore...
Bettane & Desseauve
Tenuta contrassegnata come “Selezionata” (Una tenuta o un’azienda che ci ha conquistato con uno o più vini della propria produzione, senza che possiamo esprimere un giudizio generale sullo stile dell’intera gamma)
Informazioni sulla tenuta:
Uomo di profonde convinzioni, Didier Barral è tra coloro che hanno riflettuto maggiormente sulla lavorazione del terreno; è insediato nella tenuta dall’inizio degli anni ’90. Il vigneto, che si estende su 33 ettari, è situato su colline scistose e pendii riparati dalle propaggini delle Cévennes. Didier Barral ha reintrodotto maiali neri e 70 mucche (che pascolano da ottobre ad aprile nei suoi vigneti) e ha ampiamente favorito la policoltura per favorire la convivenza di diverse specie di fauna e flora. I terreni non vengono arati per consentire lo sviluppo della vita animale. La filosofia enologica si avvicina a quella dei cosiddetti vini naturali, con un basso apporto di zolfo all’imbottigliamento. Ci possono essere state delle deviazioni in alcuni vini, ma al loro meglio i suoi «faugères» non hanno eguali. «Non bisogna forse accettare qualche piccolo difetto nella ragazza che si ama?», ci spiega Didier. Quest’anno la tenuta non ci ha inviato campioni; faremo un resoconto completo l’anno prossimo.
RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France
Vino valutato (guida 2026) 92/100
Tenuta valutata (guida 2026) 2*stelle (Queste tenute di altissimo livello, spesso dotate di terroir favolosi, sono delle tappe imperdibili che, grazie alla loro costanza e all’eccellenza della loro produzione, non possono mancare nella cantina degli intenditori)
Informazioni sul vino:
Preciso e senza fronzoli, nello stile “alla vecchia maniera” di Didier Barral.
Informazioni sulla tenuta:
Il terroir dalle eccezionali formazioni scistose della tenuta Léon Barral si estende sui pendii della frazione di Lentheric. Il vigneto è valorizzato da pratiche colturali che favoriscono le interazioni tra il regno animale e quello vegetale, ricorrendo alla copertura vegetale, alla materia organica e ai concimi naturali forniti dalle mandrie al pascolo tra i filari. Tutte queste pratiche hanno contribuito al progresso dell’intera viticoltura della Linguadoca e hanno permesso a Didier Barral di collocare la tenuta tra le più ambite della regione. Lo stile molto libero dei vini affascina un gran numero di appassionati e di enotecari (la tenuta non effettua vendite al dettaglio), lasciando gli altri perplessi.
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