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Louis Jadot - Bâtard-Montrachet Grand Cru 2009

Louis Jadot - Bâtard-Montrachet Grand Cru 2009

Note: Robert Parker 95/100, Bettane & Desseauve 18,5/20
«Materia magnifica, finale molto lungo e puro, carattere del terroir interpretato in modo ideale.» (Guida Bettane & Desseauve dei Vini di Francia 2012). Un vino corposo, potente e grasso, di una ricchezza impressionante... Consegna in cassa di legno da 3 bottiglie senza costi aggiuntivi per gli ordini con consegna in Francia.

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Sito valutato
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-20€

a partire da 99 € sul tuo primo ordine

Settore

Louis Jadot

Annata

2009

Denominazione

Bâtard-Montrachet Grand Cru

Regione

Borgogna

Vitigni

100% Chardonnay

Terroir

suoli costituiti principalmente da marne calcaree e argilla

Viticoltura

Coltivazione ragionata senza alcun impiego di prodotti sintetici. I lavori vengono effettuati con il trattore o, nei vigneti meno accessibili, con il cavallo. Nessuna aratura profonda, ma solo interventi superficiali per preservare la struttura del suolo

Vendemmia

in parte manuali

Vinificazione

fermentazione alcolica in botti di rovere

Allevamento

18-20 mesi in botti di rovere

Gradazione alcolica

13,5%

Occhio

bellissimo abito color oro chiaro

Naso

di una ricchezza impressionante, che sprigiona un bouquet complesso di aromi fruttati

Palato

un vino corposo, potente e avvolgente, impreziosito da alcune note tostate e speziate nel finale

Servire

a 8-9°C

Apri

1 ora prima

Bere a partire da

2012

Bere prima

2021

Abbinamenti cibo-vino

Abbinamenti cibo-vino

Questo vino si abbina a piatti raffinati come crostacei in brodo, pesce affogato con panna, capesante, foie gras, formaggi stagionati...

Maggiori informazioni su Louis Jadot

Maggiori informazioni su Bâtard-Montrachet

Bettane & Desseauve

Bettane & Desseauve

Tenuta valutata (guida 2025) 4*stelle (I produttori di altissima qualità, quelli che rappresentano il fiore all’occhiello dei vigneti francesi)

Informazioni sulla tenuta:

Il coinvolgimento della famiglia Gagey in questo vero e proprio gioiello del patrimonio storico della Borgogna risale alla morte di Louis-Auguste Jadot. In assenza di eredi, nel 1962 la tenuta viene affidata ad André Gagey, che ne rimarrà l’amministratore fino al 1991, quando cederà le redini al figlio Pierre-Henry, oggi alla guida dei 225 ettari di vigneto. Dal 2011 la vinificazione è affidata a Frédéric Barnier, che ha saputo succedere egregiamente a Jacques Lardière, migliorando ulteriormente la costanza e l’omogeneità di tutte le annate. I bianchi vengono pigiati con pressa pneumatica e fermentati direttamente in botte, dove vengono sottoposti a un affinamento sui lieviti con rimontaggi periodici per un periodo compreso tra i 12 e i 20 mesi. I vini rossi vengono vinificati dopo la diraspatura, senza pigiatura e senza pre-fermentazione a freddo, e subiscono una fermentazione in vasca da 25 a 27 giorni prima di iniziare l’affinamento da 12 a 22 mesi in botti, di cui un terzo nuove.
Robert Parker - Wine Advocate

Robert Parker - Wine Advocate

Azienda classificata come “Recommended” (Produttore di vini raccomandato da Robert Parker - The Wine Advocate)

RVF - La Revue du Vin de France / Guida ai migliori vini francesi

RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France

Tenuta valutata (guida 2022) 1*Stella (Stelle emergenti o viticoltori di qualità con una produzione di buon livello: non rimarrete delusi degustando i vini di queste tenute)

Informazioni sulla tenuta:

Questa prestigiosa casa di commercio è gestita con grande efficienza da Pierre-Henry Gagey, molto attivo in Borgogna. L’azienda vanta una gamma tra le più ampie e una splendida collezione di terroir, che comprende le principali denominazioni borgognone. Frédéric Barnier, responsabile della vinificazione dal 2012, sta gradualmente imponendo il proprio stile, rendendo i vini più puliti. La costanza è uno dei punti di forza di questa casa. Se i bianchi presentano un ottimo equilibrio, i rossi sono austeri e severi, con note legnose che prevalgono sul frutto e persino sentori di acetato che, quest’anno, rendono difficile l’interpretazione di alcune annate. Speriamo che si tratti di un fenomeno passeggero, poiché la reputazione della casa è a rischio.
James Suckling

James Suckling

Tenuta valutata come “Raccomandata”

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