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Louis Jadot - Famiglia Gagey Chorey-lès-Beaune Les Beaumonts 2023

Louis Jadot - Famille Gagey Chorey-lès-Beaune Les Beaumonts 2023

91/100

Wine Spectator

89-90/100

Robert Parker

pinot nero
carnoso
elegante
arrosto di vitello

«Uno dei vigneti meglio posizionati della denominazione, secondo Robert Parker!»

«Elegante e raffinato, questo vino rosso sprigiona aromi di ciliegia, lampone e rosa, sostenuti da una struttura decisa. Si sviluppa a metà bocca per sfociare in un finale accattivante, in cui predominano note terrose e speziate. Da degustare fin da subito e fino al 2033.» (Wine Spectator 2026)

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Sito valutato
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-20€

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Settore

Louis Jadot

Cuvée

Les Beaumonts

Annata

2023

Denominazione

Chorey-lès-Beaune

Regione

Borgogna

Vitigni

100% Pinot Noir

Terroir

Terreni argilloso-calcarei, località situata tra i paesi di Savigny-lès-Beaune e Aloxe-Corton

Viticoltura

Tradizionale e curata

Vendemmia

Manuali

Vinificazione

Diraspatura, macerazione in tini aperti (di legno o acciaio inossidabile) per 3-4 settimane, 2 follature al giorno durante la fermentazione

Allevamento

Per 18 mesi in botti di rovere (di cui circa 1/3 nuove)

Gradazione alcolica

13.5%

Occhio

Colore dorato, riflessi argentati, limpido e brillante

Naso

Aromi molto piacevoli di ciliegia, violetta e pepe bianco

Palato

Molto elegante, tannini setosi, bel finale

Servire

A 16-17°C

Apri

1 ora prima

Bere a partire da

2026

Bere prima

2035

Abbinamenti cibo-vino

Abbinamenti cibo-vino

Da gustare con carni alla griglia o arrosto, una moussaka, un arrosto di vitello, un’insalata di petto d’anatra...

Maggiori informazioni su Louis Jadot

Maggiori informazioni su Chorey-lès-Beaune

Bettane & Desseauve

Bettane & Desseauve

Tenuta valutata (guida 2025) 4*stelle (I produttori di altissima qualità, quelli che rappresentano il fiore all’occhiello dei vigneti francesi)

Informazioni sulla tenuta:

Il coinvolgimento della famiglia Gagey in questo vero e proprio gioiello del patrimonio storico della Borgogna risale alla morte di Louis-Auguste Jadot. In assenza di eredi, nel 1962 la tenuta viene affidata ad André Gagey, che ne rimarrà l’amministratore fino al 1991, quando cederà le redini al figlio Pierre-Henry, oggi alla guida dei 225 ettari di vigneto. Dal 2011 la vinificazione è affidata a Frédéric Barnier, che ha saputo succedere egregiamente a Jacques Lardière, migliorando ulteriormente la costanza e l’omogeneità di tutte le annate. I bianchi vengono pigiati con pressa pneumatica e fermentati direttamente in botte, dove vengono sottoposti a un affinamento sui lieviti con rimontaggi periodici per un periodo compreso tra i 12 e i 20 mesi. I vini rossi vengono vinificati dopo la diraspatura, senza pigiatura e senza pre-fermentazione a freddo, e subiscono una fermentazione in vasca da 25 a 27 giorni prima di iniziare l’affinamento da 12 a 22 mesi in botti, di cui un terzo nuove.
Robert Parker - Wine Advocate

Robert Parker - Wine Advocate

Vino valutato (guida 2025) 89-90/100 (Grande vino)

Azienda classificata come “Recommended” (Produttore di vini raccomandato da Robert Parker - The Wine Advocate)

A proposito del vino:

Con aromi di lamponi, ciliegie e liquirizia, il Beaumonts 2023 di Chorey-lès-Beaune (Domaine Gagey) è un vino di corpo medio-pieno, corposo e succulento, dal profilo affascinante e generoso. Proviene da uno dei vigneti meglio posizionati della denominazione (uno dei pochi a trovarsi a ovest della strada statale). 
RVF - La Revue du Vin de France / Guida ai migliori vini francesi

RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France

Tenuta valutata (guida 2022) 1*Stella (Stelle emergenti o viticoltori di qualità con una produzione di buon livello: non rimarrete delusi degustando i vini di queste tenute)

Informazioni sulla tenuta:

Questa prestigiosa casa di commercio è gestita con grande efficienza da Pierre-Henry Gagey, molto attivo in Borgogna. L’azienda vanta una gamma tra le più ampie e una splendida collezione di terroir, che comprende le principali denominazioni borgognone. Frédéric Barnier, responsabile della vinificazione dal 2012, sta gradualmente imprimendo il proprio stile, rendendo i vini più puliti. La costanza è uno dei punti di forza di questa casa. Se i bianchi presentano un ottimo equilibrio, i rossi sono austeri e severi, con note legnose che prevalgono sul frutto e persino sentori di acetato che, quest’anno, rendono difficile l’interpretazione di alcune cuvée. Speriamo che si tratti di un fenomeno passeggero, poiché la reputazione della casa è a rischio.
Wine Spectator

Wine Spectator

Vino valutato (guida 2026) 91/100 (Vino eccezionale)

A proposito del vino:

Elegante e raffinato, questo vino rosso sprigiona aromi di ciliegia, lampone e rosa, sostenuti da una struttura decisa. Si sviluppa a metà bocca per sfociare in un finale accattivante, in cui predominano note terrose e speziate. Da degustare fin da subito e fino al 2033.
James Suckling

James Suckling

Tenuta valutata come “Raccomandata”

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