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Louis Jadot - Santenay Clos de Malte rosso 2022

Louis Jadot - Santenay Clos de Malte rouge 2022

16/20

Jancis Robinson

88-90/100

Robert Parker

88/100

Wine Spectator

pinot nero
strutturato
alla vaniglia
petto d'anatra ai funghi

« Una cuvée complessa, ricca di sfumature gustative: un Pinot Nero che rispecchia il suo terroir! »

«Il Santenay Clos de Malte 2022 (Domaine Louis Jadot) è ricco di aromi di ciliegie, spezie, petali e affumicato, seguiti da un palato di medio corpo, vivace e acidulo, fine e minerale quest’anno.» (Robert Parker 2024)

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Sito valutato
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Settore

Louis Jadot

Cuvée

Clos de Malte

Annata

2022

Denominazione

Santenay

Regione

Borgogna

Vitigni

100% Pinot Noir

Terroir

Terreni argilloso-calcarei, situati ai piedi del Mont de Cène (la montagna delle “Tre Croci”), in una piccola valle ben esposta e riparata dai venti

Viticoltura

Tradizionale e curata

Vendemmia

Manuali

Vinificazione

Macerazione in tini aperti di legno o acciaio inossidabile per 3-4 settimane, con rimontaggi due volte al giorno durante la fermentazione

Allevamento

Per circa 18 mesi nelle botti della tonnellerie Jadot (di cui circa un terzo nuove)

Occhio

Colore intenso

Naso

Note di ciliegie mature, frutti di bosco, cacao e cannella, incorniciate da un sottile sentore di affinamento in legno

Palato

Vellutato e vivace, attacco corposo, acidità vivace, tannini strutturanti, fini e abbondanti che si affermano in un finale lungo

Servire

A 16-17°C

Apri

1 ora prima

Bere a partire da

2025

Bere prima

2037

Abbinamenti cibo-vino

Abbinamenti cibo-vino

Da gustare con salmone arrosto, pollo arrosto, petto d’anatra accompagnato da purè di patate al burro salato...

Maggiori informazioni su Louis Jadot

Maggiori informazioni su Santenay

Bettane & Desseauve

Bettane & Desseauve

Tenuta valutata (guida 2025) 4*stelle (I produttori di altissima qualità, quelli che rappresentano il fiore all’occhiello dei vigneti francesi)

Informazioni sulla tenuta:

Il coinvolgimento della famiglia Gagey in questo vero e proprio gioiello del patrimonio storico della Borgogna risale alla morte di Louis-Auguste Jadot. In assenza di eredi, nel 1962 la tenuta viene affidata ad André Gagey, che ne rimarrà l’amministratore fino al 1991, quando cederà le redini al figlio Pierre-Henry, oggi alla guida dei 225 ettari di vigneto. Dal 2011 la vinificazione è affidata a Frédéric Barnier, che ha saputo succedere egregiamente a Jacques Lardière, migliorando ulteriormente la costanza e l’omogeneità di tutte le annate. I bianchi vengono pigiati con pressa pneumatica e fermentati direttamente in botte, dove vengono sottoposti a un affinamento sui lieviti con rimontaggi periodici per un periodo compreso tra i 12 e i 20 mesi. I vini rossi vengono vinificati dopo la diraspatura, senza pigiatura e senza pre-fermentazione a freddo, e subiscono una fermentazione in vasca da 25 a 27 giorni prima di iniziare l’affinamento da 12 a 22 mesi in botti, di cui un terzo nuove.

Robert Parker - Wine Advocate

Robert Parker - Wine Advocate

Vino valutato (guida 2024) 88-90/100 (Grande vino)

Azienda classificata come “Recommended” (Produttore di vini raccomandato da Robert Parker - The Wine Advocate)

A proposito del vino:

Il Santenay Clos de Malte 2022 (Domaine Louis Jadot) è ricco di aromi di ciliegie, spezie, petali e affumicato, seguiti da un palato di media corposità, vivace e acidulo, fine e minerale in questa annata.

RVF - La Revue du Vin de France / Guida ai migliori vini di Francia

RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France

Tenuta valutata (guida 2022) 1*Stella (Stelle emergenti o viticoltori di qualità con una produzione di buon livello: non rimarrete delusi degustando i vini di queste tenute)

Informazioni sulla tenuta:

Questa prestigiosa casa di commercio è gestita con grande efficienza da Pierre-Henry Gagey, molto attivo in Borgogna. L’azienda vanta una gamma tra le più ampie e una splendida collezione di terroir, che comprende le principali denominazioni borgognone. Frédéric Barnier, responsabile della vinificazione dal 2012, sta gradualmente imprimendo il proprio stile, rendendo i vini più puliti. La costanza è uno dei punti di forza di questa casa. Se i bianchi mostrano un bell’equilibrio, i rossi sono austeri e severi, con note legnose che prevalgono sul frutto e persino sentori di acetato che, quest’anno, rendono difficile l’interpretazione di alcune cuvée. Speriamo che si tratti di un fenomeno passeggero, poiché la reputazione della casa è a rischio.

Wine Spectator

Wine Spectator

Vino valutato (guida 2025) 88/100 (Vino buono)

A proposito del vino:

Gli aromi di ciliegia nera e prugna si armonizzano con le note terrose di questo gustoso vino rosso. Ben equilibrato, con un finale moderatamente lungo e un tocco polveroso. Da degustare preferibilmente tra il 2026 e il 2037.

Jancis Robinson

Jancis Robinson

Vino valutato (guida 2023) 16/20

A proposito del vino:

Colore rubino chiaro. Profumo già piuttosto seducente. Al palato ben equilibrato e armonioso, con un tocco di tamarindo. Da bere abbastanza presto, anche se l’acidità è marcata. 2025-2035

James Suckling

James Suckling

Tenuta valutata come “Raccomandata”

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PREZZO 1JOUR1VIN

29

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€/bottiglia

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