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Domaine des Ardoisières - Vino degli Allobrogi Argilla bianca 2025

Domaine des Ardoisières - Vin des Allobroges Argile blanc 2025

91/100

RVF

minerale
frutta bianca
pollame
biodinamica

«Un vino cristallino, ben equilibrato e profumato»

«Argile, il cui blend è dominato dal vitigno Jacquère, è un vero successo: un bianco complesso che sprigiona note di erbe essiccate e, soprattutto, si presenta al palato con un gusto slanciato e puro.» (Guida RVF 2027)

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Sito valutato
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a partire da 99 € sul tuo primo ordine

Settore

Domaine des Ardoisières

Cuvée

Argile

Annata

2025

Denominazione

IGP Vin des Allobroges - Coteaux de St Pierre de Soucy

Regione

Savoia

Vitigni

40% Jacquère, 40% Chardonnay, 20% Mondeuse Blanche

Terroir

Terreni di marna scistosa, scisti neri duri e argillosi, vigneti su pendii esposti a ovest

Viticoltura

Certificata biologica e biodinamica

Vendemmia

Manuali

Vinificazione

1/3 in barrique e 2/3 in tini, con lieviti indigeni

Allevamento

9 mesi in vasca

Gradazione alcolica

11%

Biografia

Occhio

Abito giallo pallido

Naso

Con sentori di frutta bianca (pesca) e una bella mineralità

Palato

Attacco vivace e fresco, con sentori di mandorla e miele; croccante e goloso, con una bella persistenza nel finale

Servire

A 10-12°C

Apri

Mezz'ora prima

Bere prima

2029

Abbinamenti cibo-vino

Abbinamenti cibo-vino

Da gustare come aperitivo, con pesce, formaggio...

Maggiori informazioni su Domaine des Ardoisières

Maggiori informazioni su IGP Vin des Allobroges

Bettane & Desseauve

Bettane & Desseauve

Tenuta valutata (guida 2024) 3*stelle (Una produzione di alta qualità, che può fungere da punto di riferimento nel proprio settore)

Informazioni sulla tenuta:

Questa tenuta, avviata nel 1998 su iniziativa di Michel Grisard, ha riportato in produzione due pendii. Questo progetto ambizioso ha coinvolto 450 appezzamenti e 250 famiglie. Il tutto in regime biologico e con la denominazione IGP “vin-des-Allobroges”, non essendo stato possibile ottenere il sostegno della denominazione Savoia. Oggi, i 18 ettari gestiti da Brice Omont, che ha appena acquisito altri sei ettari a Saint-Jean-de-la-Porte e Apremont, costituiscono una tenuta di riferimento per la regione. I vini sono tra i più costosi.

RVF - La Revue du Vin de France / Guida ai migliori vini francesi

RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France

Vino valutato (guida 2027) 91/100

Tenuta valutata (guida 2024) 2*stelle (Queste tenute di altissimo livello, spesso dotate di terroir favolosi, sono delle tappe imperdibili che, grazie alla loro costanza e all’eccellenza della loro produzione, non possono mancare nella cantina degli intenditori)

A proposito del vino:

Argile, il cui blend è dominato dal vitigno Jacquère, è un vero successo: un bianco complesso che sprigiona note di erbe essiccate e, soprattutto, si presenta al palato slanciato e puro.

Informazioni sulla tenuta:

L'azienda è nata dal reimpianto, intrapreso nel 1998 da Michel Grisard, del versante di Cevins, 6 ettari di micascisti terrazzati tra Albertville e Moutiers. Arrivato nel 2003 per affiancare Grisard, Brice Omont, ingegnere agrario originario della Champagne, si è dedicato anima e corpo al progetto e dal 2008 è alla guida di un’azienda che oggi conta 16 ettari. La viticoltura biodinamica qui è un’impresa eroica (la pendenza può raggiungere il 70%), le rese sono molto basse, i vini provengono prevalentemente da vitigni coltivati insieme e assemblati. Il risultato si rivela spesso ammirevole: i vini dimostrano grande finezza e originalità, aumentando ulteriormente il divario con l’invecchiamento. L’affinamento a volte è predominante nell’espressione dei vini giovani appena stappati; è bene saperlo perché l’ossigenazione ne libera la vera essenza. Améthyste completa il Persan con la Mondeuse; le cuvée Argile (provenienti dal versante di Saint-Pierre-de-Soucy) associano, per il bianco, Jacquère, Chardonnay e Mondeuse Blanche, mentre per il rosso Gamay, Mondeuse e Persan; Schiste è composto da jacquère, mondeuse blanche, roussanne e pinot grigio. Solo Quartz è un monovitigno, ottenuto dall’altesse. Se esiste una tenuta emblematica del rinnovamento qualitativo savoiardo e della sua ambizione, è proprio questa.

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