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Tenuta Julien Auroux - Bergerac Cimes dans la Brume 2020

Domaine Julien Auroux - Bergerac Cimes dans la Brume 2020

Vino valutato 4,5/5Vino valutato 4,5/5Vino valutato 4,5/5Vino valutato 4,5/5Vino valutato 4,5/5
4.5/5 (4 clienti)

93/100 Coup de Cœur

RVF

(Note Annata )
Cabernet Sauvignon
aromatico
concentrato

Questo rosso unico dal nome misterioso si rivela intenso, ricco e dotato di una straordinaria gamma aromatica che si evolve dopo l’apertura. Affascinante sotto ogni punto di vista!

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Sito valutato
21.440 recensioni
-20€

a partire da 99 € sul tuo primo ordine

Settore

Domaine Julien Auroux

Cuvée

Cimes dans la Brume

Annata

2020

Denominazione

Bergerac

Regione

Sud-Ovest

Vitigni

100% Cabernet Sauvignon

Terroir

Terreno argilloso-calcareo

Viticoltura

Certificata biologica

Vendemmia

Manuali

Vinificazione

13 giorni di macerazione in vasca con il 10% di grappoli interi

Allevamento

18 mesi in vasca, senza chiarificazione né filtrazione

Gradazione alcolica

14%

Biografia

Naso

Ampia gamma aromatica di frutti neri e peperone

Palato

Potente, con tannini delicati, grande freschezza nel finale

Servire

A 16-18°C

Bere prima

2029

Abbinamenti cibo-vino

Abbinamenti cibo-vino

Si abbina bene a una carne rossa in salsa, a un piatto di salumi, a una moussaka, a un vassoio di formaggi stagionati...

Maggiori informazioni su Domaine Julien Auroux

Maggiori informazioni su Bergerac

RVF - La Revue du Vin de France / Guida ai migliori vini di Francia

RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France

Vino valutato (guida 2022) 93/100 Favorito (Annata 2019)

Tenuta valutata (guida 2022) 1*Stella (Stelle emergenti o viticoltori di qualità con una produzione di buon livello: non rimarrete delusi degustando i vini di queste tenute)

Informazioni sulla tenuta:

Bergerac, all’estremo sud-est della denominazione: dai suoi appezzamenti sull’altopiano calcareo e sui pendii dal terreno argilloso profondo, coltivati con metodi biologici, Julien Auroux guarda al futuro con serenità. I suoi vini hanno voltato le spalle al passato di Bergerac, che voleva imitare i rossi bordolesi trascurando il terreno. Lui, al contrario, si avvia lungo le vie della salinità, dell’espressione aromatica schietta e precisa, con lieviti indigeni e quasi senza aggiunta di zolfo. Rivaluta le uve del passato per un ritorno al futuro. La gamma trae dai terreni un’acidità che la rende piacevole al palato e quest’anno fa un salto di qualità.

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