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Louis Jadot - Gevrey-Chambertin 1er Cru Les Cazetiers 2017

Louis Jadot - Gevrey-Chambertin 1er Cru Les Cazetiers 2017

17,5/20

Bettane & Desseauve

pinot nero
di razza
ampia guardia
fegato di vitello
1° cru

«Una grande espressione dell Annata del terroir»

«Al naso raffinato e speziato, scuro, profondo, raffinato, grande espressione dell Annata del terroir.» (La Guida dei Vini Bettane & Desseauve). Una splendida interpretazione del vigneto «Les Cazetiers», situato all’inizio della faglia della Combe de Lavaux, su terreni argilloso-calcarei, leggermente ghiaiosi.

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Sito valutato
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a partire da 99 € sul tuo primo ordine

Settore

Louis Jadot

Cuvée

1er Cru Les Cazetiers

Annata

2017

Denominazione

Gevrey-Chambertin 1er cru

Regione

Borgogna

Vitigni

100% Pinot Noir

Terroir

Il vigneto «Les Cazetiers» si trova all’inizio della faglia della Combe de Lavaux, con una splendida esposizione a sud-est, all’incirca alla stessa altitudine del Clos Saint-Jacques; i terreni sono argilloso-calcarei e leggermente sassosi.

Viticoltura

Tradizionale e curata

Vendemmia

Manuali in piccole casse

Vinificazione

La macerazione delle uve avviene in tini aperti di legno o acciaio inossidabile per 3-4 settimane; durante la fermentazione, i tini vengono sottoposti a follatura due volte al giorno.

Allevamento

Circa 18 mesi in botti, di cui circa un terzo nuove

Gradazione alcolica

13,5%

Naso

Presenta note di frutti di bosco dolci, prugne, sottobosco di conifere e fumo di legna

Palato

Corposo, intenso, raffinato, fedele Annata al terroir

Servire

A 16-17°C

Bere prima

2040+

Guardia

Da 5 a 30 anni a seconda dell Annate

Abbinamenti cibo-vino

Abbinamenti cibo-vino

Ideale con tonno rosso alla griglia, tataki di manzo, terrine (di coniglio, di maiale), moussaka, fegato di vitello, fonduta alla borgognona...

Maggiori informazioni su Louis Jadot

Maggiori informazioni su Gevrey-Chambertin

Bettane & Desseauve

Bettane & Desseauve

Vino valutato 17,5/20 (Vino di riferimento)

Tenuta valutata (guida 2025) 4*stelle (I produttori di altissima qualità, quelli che rappresentano il fiore all’occhiello dei vigneti francesi)

A proposito del vino:

Al naso è raffinato e speziato; al palato è scuro, profondo, raffinato, con una grande espressione Annata del terroir.

Informazioni sulla tenuta:

Il coinvolgimento della famiglia Gagey in questo vero e proprio gioiello del patrimonio storico della Borgogna risale alla morte di Louis-Auguste Jadot. In assenza di eredi, nel 1962 la tenuta viene affidata ad André Gagey, che ne rimarrà l’amministratore fino al 1991, quando cederà le redini al figlio Pierre-Henry, oggi alla guida dei 225 ettari di vigneto. Dal 2011 la vinificazione è affidata a Frédéric Barnier, che ha saputo succedere egregiamente a Jacques Lardière, migliorando ulteriormente la costanza e l’omogeneità di tutte le annate. I bianchi vengono pigiati con pressa pneumatica e fermentati direttamente in botte, dove vengono sottoposti a un affinamento sui lieviti con rimontaggi periodici per un periodo compreso tra i 12 e i 20 mesi. I vini rossi vengono vinificati dopo la diraspatura, senza pigiatura e senza pre-fermentazione a freddo, e subiscono una fermentazione in vasca da 25 a 27 giorni prima di iniziare l’affinamento da 12 a 22 mesi in botti, di cui un terzo nuove.

Robert Parker - Wine Advocate

Robert Parker - Wine Advocate

Azienda classificata come “Recommended” (Produttore di vini raccomandato da Robert Parker - The Wine Advocate)

RVF - La Revue du Vin de France / Guida ai migliori vini di Francia

RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France

Tenuta valutata (guida 2022) 1*Stella (Stelle emergenti o viticoltori di qualità con una produzione di buon livello: non rimarrete delusi degustando i vini di queste tenute)

Informazioni sulla tenuta:

Questa prestigiosa casa di commercio è gestita con grande efficienza da Pierre-Henry Gagey, molto attivo in Borgogna. L’azienda vanta una gamma tra le più ampie e una splendida collezione di terroir, che comprende le principali denominazioni borgognone. Frédéric Barnier, responsabile della vinificazione dal 2012, sta gradualmente imprimendo il proprio stile, rendendo i vini più puliti. La costanza è uno dei punti di forza di questa casa. Se i bianchi mostrano un bell’equilibrio, i rossi sono austeri e severi, con note legnose che prevalgono sul frutto e persino sentori di acetato che, quest’anno, rendono difficile l’interpretazione di alcune cuvée. Speriamo che si tratti di un fenomeno passeggero, poiché la reputazione della casa è a rischio.

James Suckling

James Suckling

Tenuta valutata come “Raccomandata”

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