Domaine Borie La Vitarèle - Les Crès 2015
14-15/20
RVF
15,5/20
Bettane & Desseauve
Cité
Hachette
Questo vino potente e avvolgente continua a evolversi nel corso delle Annate note di frutti neri e spezie, con una struttura tannica vellutata. Il termine «Crès» indica i terreni ciottolosi.
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Occhio
Bel vestito di colore scuro
Naso
Intenso, delicatamente pepato, con note di frutta fresca e belle sfumature floreali
Palato
Potente, generosa, fatta per resistere al passare del tempo
Servire
A 16-18°C
Apri
1 ora prima
Bere prima
2021
Produzione
6000 bottiglie
Abbinamenti cibo-vino
Da gustare con carni rosse, pollame ruspante arrosto, selvaggina, formaggi...
Bettane & Desseauve
Vino valutato (guida 2019) 15,5/20 (Vino molto buono)
Tenuta valutata (guida 2025) 2*stelle (Una produzione seria e raccomandabile, ma leggermente più costante e omogenea rispetto alla precedente)
Informazioni sulla tenuta:
Camille Izarn, affiancata oggi dal marito Ulrich, produce vini tutti degni di nota. La tenuta è in buone mani dopo la scomparsa improvvisa del padre, il compianto Jean-François Izarn. Terres Blanches è un vino d’ingresso che sembra un prodotto di alta gamma e merita di essere cercato. La cuvée Les Schistes mostra una grande capacità di invecchiamento, mentre Les Crès si trova su terreni di ciottoli levigati del Villefranchiano. Midi-Rouge, nella denominazione Saint Chinian Roquebrun, è la cuvée più ambiziosa di questa tenuta, che pratica la biodinamica dal 1998.
Guide Hachette des vins
Vino recensito (guida 2018) Citato (Vino ben riuscito)
Tenuta recensita (guida 2025) Vini premiati (I vini di questo produttore vengono regolarmente premiati dalla guida)
A proposito del vino:
Un vino goloso e fresco, con sentori floreali (violetta) e fruttati (fragola, lampone, mora di rovo), morbido ed elegante al palato.
Informazioni sulla tenuta:
Una tenuta di 20 ettari gestita dal 1998 (con metodi biologici e biodinamici) da Jean-François Izarn, sostenitore di vinificazioni delicate con lieviti indigeni, rispettose dell’ambiente e del terroir. Questo viticoltore di grande valore, riconosciuto e apprezzato dai suoi colleghi, ha "lasciato la scena" prematuramente nel 2014. Sua moglie Cathy ha brillantemente preso il suo posto prima di passare il testimone a Camille, la loro figlia.
RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France
Vino valutato (guida 2016) 14,5-15/20 (Vino buono)
Tenuta premiata (guida 2025) Selezionata (Ricordiamo che questa guida è una classifica e che, in quanto tale, tutte le tenute che vi figurano, anche quelle senza stelle, rappresentano, a nostro avviso, l'eccellenza della produzione francese.)
A proposito del vino:
Qui si riscontra un'ottima concentrazione, una struttura equilibrata, ampia, senza vuoti, né pesantezza, né mollezza.
Informazioni sulla tenuta:
Camille è cresciuta fin da piccola tra i 60 ettari di querce verdi, gariga e vigneti della tenuta. Dopo aver iniziato la sua carriera di giornalista a Parigi, il destino la riporta nel cuore del vigneto di famiglia nel 2014, in seguito alla scomparsa del padre, il carismatico Jean-François Izarn. Da allora la giovane donna ha dato prova di sé e continua a esprimere nelle diverse cuvée la varietà geologica della sua zona, a est della denominazione. Con l'aiuto di Ulrich, il suo compagno appassionato di agronomia, e di sua madre, sempre al suo fianco, Camille promuove nuovi progetti, come la costruzione dell'enoteca o i nuovi impianti per una nuova cuvée che vedrà la luce nel 2024.
