Clos Centeilles - Campagne de Centeilles 2017
14,5/20
RVF
«L'anima della tenuta»
Qui si tratta di mettere in risalto tutta l'eleganza del Cinsault, considerato da Patricia Boyer-Domergue il vitigno più nobile della Linguadoca, proprio come il Pinot Nero in Borgogna. Vinificato come un grande rosso da invecchiamento, esprime tutta la sua eleganza e finezza grazie a una lavorazione sapiente. Al palato è delicato e setoso, con note croccanti, speziate e di gariga. Un must della tenuta!
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Occhio
Abito color rubino
Naso
Fresco, con sentori di frutta, gariga e spezie
Palato
Attacco delicato e piacevole al palato, con note fruttate croccanti e golose, sfiorate da sentori speziati. Un equilibrio perfetto.
Servire
A 16°C
Bere prima
2028+
Abbinamenti cibo-vino
Da gustare con carni rosse, selvaggina di piccola taglia (coniglio), agnello…
RVF - La Revue du Vin de France / Guide des Meilleurs Vins de France
Vino valutato (guida 2022) 14,5/20 (Annata ) (Buon vino)
Tenuta valutata (guida 2026) 1*Stella (Stelle nascenti o viticoltori di qualità con una produzione di buon livello: non rimarrete delusi assaggiando i vini di queste tenute)
Informazioni sulla tenuta:
Questa tenuta originale, situata nel suggestivo scenario del Causse di Siran, è gestita da Cécile Boyer-Domergue, sempre affiancata dalla madre Patricia. I loro vini sono il risultato di un lavoro di esemplare integrità, incentrato sulla coltivazione di vitigni rari o dimenticati. L'espressione del frutto al naso è sempre leggermente candita, mentre al palato i vini manifestano una rara eleganza e una grande finezza di texture, in particolare i Cinsault puri. Le grandi cuvée vengono vendute solo al loro apice. La tenuta produce un bel bianco secco a base di varietà dimenticate: Araignan bianco, Riveyrenc bianco e grigio, nonché un vino da vendemmia appassita, l’Erme, nello spirito dei “vini nobili” un tempo elaborati nel Minervois. Bisogna rendere omaggio alla singolarità e alla forza di questo approccio, viticolo e commemorativo, che offre un punto di riferimento fondamentale, non solo per il Minervois, ma per l'intera regione della Linguadoca.
