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Morgon

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Morgon
Il piccolo villaggio di Villié-Morgon, incastonato tra le colline del Beaujolais, si è affermato come tappa imperdibile per gli appassionati di vino, grazie alla sua posizione lungo la Route des Beaujolais, nel cuore dei grandi cru, e al suo fascino. La denominazione AOC Morgon risale al 1935, quando un decreto dell'Institut National des Appellations d'Origine (INAO) ne sancì la nascita. I vigneti della denominazione Morgon si trovano esclusivamente a Villié-Morgon. Coprono il 60% del territorio comunale, ovvero il 90% delle superfici coltivate a vigneto. Il resto, ai confini settentrionali e meridionali del comune, è costituito da AOC Beaujolais e Beaujolais-Villages. 

Le caratteristiche del vino di Morgon sono dovute essenzialmente al suo sottosuolo costituito da granito friabile, o «gore», un misto di sabbia e argilla, con una predominanza di ossido di ferro che ne favorisce il buon invecchiamento. I vigneti si estendono da 220 a 520 metri di altitudine e sono esposti a est e a sud. Dal 1985, al fine di precisare meglio la provenienza delle cuvée, l'area di denominazione del cru Morgon è suddivisa in 6 climats in cui si riscontrano le stesse caratteristiche di terreno ed esposizione. Essi sono denominati: Les Charmes, Corcelette, Côte du Py, Douby, Les Grands Cras e Les Micouds. 

Attualmente, la superficie della DOP dei vini di Morgon si estende su quasi 1100 ettari, coltivati da 250 viticoltori, tra cui il Castello di Pizay, il Domaine Raymond Bouland, il Domaine Louis-Claude Desvignes, il Domaine Jean-Marc Burgaud e soprattutto il Castello delle Luci sono presenti in modo emblematico. L'unico vitigno del vino di Morgon è naturalmente quello del Beaujolais, il Gamay nero a succo bianco, dal quale i produttori ricavano un vino rosso dal colore rubino, con aromi prevalentemente fruttati che si affinano con il passare degli anni.

Morgon, l'eleganza del Beaujolais

Sebbene la sua straordinaria ricchezza e il suo colore rubino ricordino i vini di Borgogna, il Morgon fa parte dei dieci cru della denominazione Beaujolais. Ecco una breve panoramica di questi delicati vini rossi, da degustare subito o dopo alcuni anni di invecchiamento.

Geografia e caratteristiche del Morgon

Il Morgon è un cru che si estende lungo il territorio del comune di Villié-Morgon, situato nel dipartimento del Rodano, a circa cinquanta chilometri a nord di Lione. È tutelato dal marchio «appellation d'origine contrôlée» (AOC) e dal riconoscimento dell'Institut national de l'origine et de la qualité (INAO) con decreto dell'11 settembre 1936. Dal 1985 è suddiviso in sei climats, i più rinomati dei quali sono Les Charmes e la Côte du Py, circondati da quelli di Corcelette, Douby, des Grands Cras e des Micouds. L'D.O.C. Morgon copre oggi circa 1100 ettari, ripartiti tra 565 viticoltori, produttori e commercianti. Questi ultimi devono vendemmiare a mano, rispettare una resa non superiore a 58 ettolitri per ettaro e non ricorrere alla chaptalizzazione. La macerazione carbonica a grappolo intero è il processo di vinificazione prevalente, che offre come risultato un succo non troppo tannico e aromi di frutta matura con nocciolo, kirsch e spezie che si manifestano in modo inequivocabile. 

Il gusto così caratteristico del vino Morgon deriva dagli elementi naturali che compongono il terroir. Innanzitutto, le influenze climatiche, che grazie alla Loira presentano un clima oceanico temperato durante tutto l’anno, con tendenze mediterranee in estate e continentali in inverno. Poi, il suolo costituito da granito in tutta la zona, tra cui il «granito di Fleurie» a Villié-Morgon e la sua «roccia marcescente» di scisto in decomposizione che conferisce al vino il suo tanto apprezzato tocco «sherry». E poi, ovviamente, il vitigno, il gamay nero a succo bianco, emblema della regione del Beaujolais, che si trova particolarmente a suo agio sui terreni granitici della zona. Tre vitigni bianchi sono ammessi entro il limite del 15% per appezzamento: l'aligoté, lo chardonnay e il melon B (precedentemente denominato «melon de Bourgogne»).

Abbinamenti cibo-vino di domani

A seconda dell’invecchiamento e dei gusti personali, il Morgon Si abbina perfettamente sia a un aperitivo che a un pasto completo. Si sposa molto bene con diverse terrine di carne, salumi, prosciutti, piatti a base di funghi e formaggi, come il Saint-Félicien e il Saint-Marcellin per un abbinamento tipico della regione. Tanti motivi per scoprire questo splendido cru del Beaujolais, iniziando ad esempio con un Morgon 2018 prima di risalire gli anni con una degustazione verticale durante la cena.
Maggiori informazioni sul sito di Morgon

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